C’è un motivo se questo album si intitola “Self Titled”. È una dichiarazione che suona insieme confessione e manifesto, come a voler dire: io sono così, senza mediazioni, senza maschere, senza versioni addomesticate da offrire al mondo. Un lavoro che [...]
Generazioni prossime, ma non coincidenti, accomunate, però, dallo stesso humus poetico, storico, emotivo e folcloristico; generazioni che iniziano a dialogare, tra loro, sul sangue raggrumato degli eventi, dei fatti e delle delusioni passate, sulle lacrime che nessuno ha mai saputo [...]
Oltre i confini sonori e geografici, oltre le coordinate rassicuranti delle convenzioni e delle estetiche funzionali al mercato, esiste una musica che scava, una musica che non consola, che non semplifica, che non addomestica; una musica che si carica sulle [...]
Con la produzione elegante e penetrante di John Parish, Nada torna con uno splendido album di inediti; un disco che non è soltanto una raccolta di canzoni, ma un tentativo ostinato e necessario di riempire quei vuoti che si allargano, [...]
Vi sono musiche che non intrattengono, musiche che non consolano, musiche che non diventeranno mai lo sciocco decoro delle nostre giornate. Ci sono musiche, come quella di questo disco, che, al contrario, scavano, lacerano, mettono a nudo le viscere maleodoranti [...]
Nonostante siano passati vent’anni dal celebre “Socialismo Tascabile”, nonostante siano passati tredici anni dall’ultimo album, nonostante siano passati più di dieci anni dagli ultimi concerti e nonostante tutta la malinconia e tutte le delusioni che, nel frattempo, abbiamo accumulato, il [...]
I “Perdenti” non è unicamente un disco, ma è un documento emotivo, un susseguirsi di frammenti sonori isolati che danno vita ad un nuovo paesaggio comunicativo ed espressivo, in grado di muoversi tra sonorità diverse ed apparentemente lontane tra loro [...]
Elettroniche oscure avvolgono i Dish-Is-Nein, mentre i testi degli otto brani che compongono il loro nuovo disco, si abbattono, in maniera incalzante, cruda e tagliente, su un presente di sciocchi, di ignoranti e di cialtroni, la cui unica capacità è [...]
Il terzo disco dei God Of The Basement è intriso di spigolosa e cupa ruvidezza, spoken-word, crudo tribalismo e alternative-rock, nonché di una incalzante, viscerale e ossessiva necessità di verità; di quella verità che, sempre più spesso, viene intossicata e [...]
“Alreet?” è uno spazio affrancato, uno spazio, finalmente, libero dalle ingerenze materiali e omologanti dei tempi moderni; uno spazio nel quale non esistono omogeneizzazione e parificazione di massa, ma ciascuno può orientare il proprio radar umano, sonoro, politico, etico e [...]