martedì, Giugno 16, 2026
Il Parco Paranoico

Io Non Trovo In Lui Nessuna Colpa EP, Solaris

Quando la speranza si esaurisce ciò che resta è il vuoto, un vuoto che viene riempito dalla depressione e dall’indifferenza per le sorti degli altri, della comunità di cui siamo parte, del mondo che abbiamo attorno. Di conseguenza, come avviene, sistematicamente, in questi casi, coloro che soffriranno maggiormente saranno i più deboli, i più fragili, quelli che vivono ai margini dell’opulenta e contraddittoria società dell’informazione di cui, volenti o nolenti, per convenienza o per convinzione, siamo parte attiva: buoni produttori, ottimi consumatori.

L’accidia, questa micidiale e pericolosa mancanza d’empatia verso il prossimo, però, non può essere la soluzione perché in essa, nella sua solitudine, nel suo egoismo, nel suo materialismo, si nasconde il seme malato della rabbia, il quale, una volta che sarà cresciuto dentro di noi, distruggerà ogni relazione sociale, affettiva, amicale, spingendoci, sempre più, verso il baratro definitivo della cieca ira contro chiunque si avvicini, contro chiunque incroci il nostro cammino o il nostro sguardo: contro il pericoloso untore di turno.

I Solaris, tenuti forzatamente lontani dalle proprie passioni, si sono spinti nelle profondità di questo terribile cancro della ragione ed hanno compreso che l’unica possibile cura è quella della contaminazione, dell’apertura ad altre idee, altri visuali, altre opinioni, altre narrazioni umane, altre prospettive. Da queste sperimentazioni sonore, da questo contatto con mondi musicalmente diversi, dei quali sono una accattivante testimonianza le trame heavy-noise di “Marcho”, è nato questo singolare EP. Un EP nel quale la nostalgia per il recente passato, per i concerti dal vivo, per i muri di rumore, feedback e distorsioni, per le sonorità alternative-rock tipiche degli anni Novanta e ben rappresentate da “0050AA”, convive con le nebbie che avvolgono il nostro prossimo futuro, con quelle frasi fatte, con quei colpevoli silenzi, con quegli antipatici scaricabarile, con quelle soluzioni semplicistiche ed opportunistiche, con quel voltarsi dall’altro lato e fingere che tutto vada bene, che, da secoli, rappresentano la peggiore disfatta dell’essere umano, si tratti del più celebre prefetto romano dell’antica Giudea o di uno qualsiasi di noi, uno di quelli con gli occhi fissi sullo schermo luminoso del proprio smartphone, barricato nel suo comodo ed accogliente salotto.

Dunque, cos’è la verità? Perché non proviamo, almeno per una volta, a dare noi, in primis, una risposta?

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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