giovedì, Febbraio 12, 2026
Il Parco Paranoico

Expressions Of Interest, Screensaver

Mik Brigante Sanseverino Novembre 4, 2021 Dischi Nessun commento su Expressions Of Interest, Screensaver

Benvenuti nella dimensione nevrotica e paranoica nella quale regnano i sintetizzatori e queste convulse e maniacali sonorità post-punk che ricordano da vicino gli anni Ottanta: è un mondo strano quello nel quale ci stiamo addentrando; un mondo dove chi ha troppo esige ancora di più e chi ha poco deve cedere, necessariamente, tutto quello che ha; e intanto non importa se le foreste si trasformano in aridi deserti, se i mari diventano cimiteri, se la plastica ci travolge, se gli equilibri della natura vengono pericolosamente alterati, se spuntano ovunque muri, barriere e divieti, mentre un virus invisibile è libero di girare come più gli aggrada, mietendo ovunque vittime e rendendoci ancora più schizofrenici, diffidenti e cattivi.

“Expressions Of Interest” è una finestra completamente spalancata su questo mondo strano e ostile, sulle sue insicurezze e sui suoi dubbi, i quali si trasformano nella materia prima con cui la band australiana disegna le sue ritmiche spigolose, decadenti e minimali, perfettamente in bilico tra atmosfere punk e new wave, passando dalle ossessive trame di “Overnight Low” alle micidiali e sintetiche invettive anti-sistema di “Buy/Sell/Trade”. 

Un mondo, però, che se lo guardiamo meglio, se riusciamo ad andare un po’ più in là del nostro individualismo, della smania di possesso nei confronti dell’ultimo modello di smartphone o del tempo che sprechiamo, inutilmente, in rete, nutrendoci di merda virtuale e menzognera che non fa altro che annebbiarci la mente e rivestire i nostri cuori di colesterolo cattivo, ci renderemo conto che non è poi chissà quanto diverso dal nostro. Un mondo che è sempre più un cumulo di macerie; “Regular Hours” è il quadro vivido delle nostre vili e misere esistenze; “No Movement” è il triste risultato della nostra incapacità e della nostra arrogante ignavia; “MEDS” è espressione della paura che ci consuma; “Soft Landing” è, purtroppo, l’inevitabile fine del mondo, del nostro fottuto mondo. Quindi, miei cari, è il momento di scrollarsi di dosso queste fobie, di uscire dal tunnel di noia nel quale ci siamo nascosti e prendere il meglio di tutto quello che ci sta attorno, di tutto quello che è stato il nostro passato, di tutto quello che deve essere il nostro futuro.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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