mercoledì, Marzo 11, 2026
Il Parco Paranoico

Your Time To Shine, Monolord

Mik Brigante Sanseverino Novembre 5, 2021 Dischi Nessun commento su Your Time To Shine, Monolord

Il quinto album della band svedese sterza verso trame più oscure e trepidanti, nelle quali i loro massicci riff doom-metal inseguono armonie oniriche e alienanti, intrise di una struggente e soffocante malinconia, quasi a voler spingere, sempre più, il nostro sguardo nelle ferite aperte dello spazio-tempo. Ricordi di epoche e luoghi decisamente più piacevoli e spensierati, che non riescono, però, a risollevarci completamente, perché siamo troppo consapevoli del nostro assurdo presente, di questo maledetto nucleo di interessi, di apparenze, di potere e di controllo, che è, ogni giorno, più vicino al punto definitivo e estremo di rottura.

“Your Time To Shine”, a tratti, in alcuni momenti, sembra volerne anticipare l’esplosione; in altri, invece, sembra intenzionato a fermarsi e trattenere il respiro, quasi a voler allontanare i cupi presagi che si addensano all’orizzonte. Il disco, di conseguenza, risulta essere abbastanza eterogeneo, concentrando in sé sonorità di matrice diversa: doom metal, ma anche divagazioni grunge e vibrazioni cosmiche intrise di noise-rock.

I Monolord sembrano, di conseguenza, un po’ meno aggressivi del solito, solamente “I’ll Be Damned” risulta essere abbastanza rabbiosa e sferzante, mentre negli altri brani si avverte, sia fisicamente, che emotivamente, la presenza inquietante di quei fantasmi di morte e devastazione che incombono sul nostro futuro, rendendolo più torbido e precario. I suoni, quindi, in brani come “The Weary” o “To Each Their Own”, si fanno più sinistri, più malevoli, più distorti, mentre la title-track propone atmosfere più ariose, appassionate e riflessive, prima che “The Siren Of Yersinia” avvolga ogni cosa di groove e coraggio, di rumore e speranza, di fuzz e fiducia, perché, in fondo, questa è la sola strada ancora percorribile.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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