lunedì, Ottobre 12, 2026
Parco Paranoico

Cleareye Shining, Bitumen

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 9, 2021 Dischi Nessun commento su Cleareye Shining, Bitumen

Non c’è più tempo, un orologio atomico rende ogni attimo delle nostre brevi esistenze affilato e tagliente, mentre il pianeta sembra essersi ormai rivoltato contro di noi, contro le nostre assurde manie di grandezza, contro le nostre politiche da discount che amano vaneggiare di diritti e di doveri, di valori e di collettività, mentre poi incutono sempre più timori e sempre più insicurezze nei propri cittadini, con l’obiettivo di accordarsi, protette dall’oscurità delle tenebre e dai lockdown, con le più losche, violente ed aberranti ideologie che gli esseri umani abbiano mai concepito.

Ed è così che “Paint And Draw” prende forma in una notte cupa e surreale, mentre ogni nostro pensiero, ogni nostro sentimento, ogni nostra scelta, ogni nostra azione, pare perdersi in un mondo asettico, svuotato da qualsiasi verità, da qualsiasi giustizia, senza più alcuna speranza, senza più alcuna fiducia nel futuro. Uno spazio vuoto nel quale sonorità diverse ed eterogenee, persino contrastanti tra loro, possono evolvere liberamente e proiettare, sullo schermo di un buio e desolante orizzonte, trame gotiche e darkwave, intrise di alienante sofferenza, le quali aprono le porte del nostro inconscio a sonorità più torbide, ossessive, post-industriali e sferzanti, il corpo di quelle che sono le nostre peggiori frustrazioni, l’emblema del nostro smarrimento, il segno inequivocabile di tutte le ansie e di tutte le fobie che fioriscono nel silenzio, nella paura e nell’isolamento forzato.

Ma la suadente elettronica, l’indomita e tenace durezza del metallo, le linee eteree ed ipnotiche dei synth, non servono solamente a rendere il Male manifesto e consistente, esse ci permettono di riconoscerlo, di esaminarlo, di studiarlo e persino di comprenderlo, nel tentativo estremo di esorcizzarlo oppure di soccombere, mentre cerchiamo di salvarci e di riprendere il pieno controllo delle nostre vite. In entrambi i casi, ovunque ci condurranno questi nove brani, noi potremo considerarci, finalmente, liberi da ogni conflitto, da ogni virus, da ogni malattia, da ogni solitudine, da ogni demone, da ogni estraniante e dolente forma di nostalgia.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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