venerdì, Febbraio 13, 2026
Il Parco Paranoico

Fuse, Nicfit

Mik Brigante Sanseverino Marzo 4, 2022 Dischi Nessun commento su Fuse, Nicfit

Le atmosfere di “Fuse” sono frenetiche, irriverenti, combattive e spigolose, mentre le chitarre hanno un piacevole trend ipnotico ed i bassi spingono gli ascoltatori verso ritmiche tese e suadenti, dalle quali emergono tutte le oscure smanie e le micidiali paranoie del mondo moderno.

Le parole sembrano affogare nella brutale follia di una tempesta che imperversa sul nostro presente: il desiderio di potere e di controllo che diventano violenza e che spingono, come stiamo vedendo in questi giorni drammatici, alcune persone ad abusare del proprio ruolo politico, economico e sociale e a scegliere la guerra come unica possibile soluzione a conflitti, questioni e problemi che, probabilmente, sono solamente il frutto della loro pazzia, della loro arroganza e della loro incapacità ad immaginare un futuro fatto di pace, di progresso, di umanità e di rispetto tra le persone e tra le nazioni.

La band giapponese affonda il proprio tagliente e feroce coltello sonoro in queste ferite perennemente aperte: “Unleash” apre le porte delle nostre vite virtuali alla conflittualità e alla frenesia di “Count”, mentre “Rigged” dona una ruvida ed esaltante consistenza sonora al disordine e al caos dissonante che caratterizzano la nostra quotidianità. Tentano, in tutti i modi possibili, leciti ed illeciti, di vincolarci e di sbarrarci la strada, ma, per quanto i loro metodi siano penetranti ed invasivi, non può esistere alcuno schema, alcun modello e nessuna formula capace di prevedere i sentimenti, le emozioni, i sogni, le fantasie e le percezioni umane. Il post-punk dei Nicfit, con i suoi feedback e i suoi echi, con i suoi contenuti disarmonici, con il suo tocco minimale, con le sue contaminazioni elettroniche, con l’incedere onirico e avvolgente di “Flux” o con quello estraniante ed alieno di “Stink” ne è l’esempio concreto, incisivo, visionario e sferzante, oltre che romanticamente e caparbiamente sfuggente ad ogni tentativo di definizione. Nessun futuro può essere rubato, senza che le persone non provino ad opporsi, a combattere, a resistere e a far sentire la propria voce.  

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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