sabato, Dicembre 13, 2025
Il Parco Paranoico

The Sick, The Dying…And The Dead!, Megadeth

Crisi, fantasmi, ombre, ossessioni fanno parte della decennale e rabbiosa storia di Dave Mustaine e dei Megadeth, i quali, però, non le hanno mai negate o nascoste, le hanno sempre affrontate a viso aperto, per ritrovarsi, così, ad essere, nel 2022, una delle espressioni più originali e veritiere del metal, fondamentale connessione tra il nostro distropico e assurdo presente ed un passato nel quale, al di là delle apparenze di incontaminata purezza, abilmente spacciate dai nostri media, così da condizionarci e manipolarci rispetto quello che potrebbero essere le nostre scelte e decisioni attuali, si nascondono le profonde radici di questo Male che sta, letteralmente, consumando il pianeta.

Guerra. Malattia. Morte. E le persone? Le persone, sempre più spesso, si ritrovano abbandonate a sé stesse e vittime delle loro paure più irrazionali; paure che si trasformano in disagi esistenziali; disagi che cercano di curare attraverso l’abuso; abuso che non è solamente correlato alle droghe o all’alcool, ma che, sempre più frequentemente, è connesso a quella visione menzognera, parziale e fasulla dei fatti con cui la rete virtuale sostituisce quella che è la realtà, rendendo le persone comuni dipendenti da ideali di bellezza, di felicità, di potere che sono, praticamente, irrealizzabili, oltre ad essere artificiali, inutili e dannosi sia per la nostra salute mentale, che per quella fisica.

“The Sick, The Dying… And The Dead!” è un lavoro potente, astuto, vincente, con aperture melodiche capaci di spezzare la monotonia del metallo e rendere il discorso sonoro più divertente, anche grazie ai continui cambi di ritmo, ai testi taglienti, consistenti e corposi, ad una lettura disincantata degli eventi politici ed economici, ad un accattivante alone di epicità e all’apparizione, assolutamente interessante e spiazzante, di Ice-T, in quella vibrante “Night Stalkers”, incastonata tra le cupe e ultra-veloci sonorità trash-metal di “Life In Hell”, intrise di gloriosi anni Novanta, e la frustrante, agghiacciante, attuale nube tossica rappresentata da “Dogs of Chernobyl”.

Intanto andiamo avanti, vinciamo e perdiamo le nostre piccole e grandi battaglie, consapevoli di essere dei semplici soldati che attraversano il tempo e lo spazio, il buio e la luce, tentando di salvare sé stessi e i loro affetti più cari, tentando di realizzare i propri sogni e lasciare un mondo migliore a quelli che verranno dopo.  

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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