giovedì, Febbraio 2, 2023
Il Parco Paranoico

Never Too Late, BOrder.

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 9, 2022 Dischi 1 commento su Never Too Late, BOrder.

Seguire i nostri sogni e le nostre passioni non è solamente un diritto, ma è un vero e proprio messaggio politico, soprattutto quando questa rivendicazione proviene da quelle classi sociali e da quegli individui che sono sempre stati marginalizzati da un sistema di potere che resta profondamente patriarcale e maschilista e che, nonostante le tante conquiste tecnologiche e scientifiche degli ultimi decenni, continua a vivere e alimentare pregiudizi che hanno radici antiche, assumendosi, con prepotenza, la responsabilità di dover stabilire cosa dobbiamo o possiamo fare con il nostro corpo, con la nostra anima, con il nostro tempo.

Perché il potere non si accontenta solo della “coscienza al fosforo piantata tra l’aorta e l’intenzione”, ma si manifesta anche attraverso il controllo dei nostri sogni, delle nostre passioni, delle nostre aspirazioni e, quindi, del nostro futuro: di tutto ciò che, indipendentemente dal tempo che abbiamo vissuto o che ci resta da vivere, ci permette di provare un piacere libero da ogni istinto materialista e consumista.

“Never Too Late”, il nuovo EP dei BOrder. è crudo, ma assolutamente veritiero; è arrabbiato e viscerale, oltre che essere più cupo e più darkeggiante rispetto a quelle che erano le accattivanti e ballabili sonorità elettroniche del precedente EP, e ci sprona ad andare oltre questa perversa soglia del controllo alla quale, per abitudine, convenienza o timore di essere esclusi, spesso, ci pieghiamo. Intanto le domande del duo bolognese riverberano dentro di noi e ci invitano ad aprire, finalmente, gli occhi su modelli e scenari che sono torbidi, paranoici e maniacali. Le inquadrature del video dell’omonimo singolo sono frontali e dirette; intimoriscono, ma, allo stesso tempo, ci attraggono a sé e lo fanno con un magnetismo selvaggio, ritmicamente punkeggiante, stimolante e intriso di elementi – visuali e sonori – di matrice industriale. Elementi che spostano i limiti della nostra esplorazione verso l’interno, in modo da denunciare tutte quelle contraddizioni che ci rendono passivi, apatici, remissivi e perennemente stanchi.

“Do you know who decide when it’s late?”

Sono sempre loro, quelli che preferiscono farci vivere in un mondo di “passioni-contro”, un mondo assuefatto e fasullo che si nutre di rabbia, di paure assurde, di fake-news, di odio mediatico e di veleni virtuali, piuttosto che in un mondo di “passioni-pro” nel quale alimentare, giorno dopo giorno, la nostra creatività, la nostra curiosità, il piacere delle nostre percezioni fisiche e spirituali, che sono qualcosa di estraneo e del tutto svincolato da tutti quei meccanismi e quelle teorie neo-liberiste che, alimentando un insano, egoistico e disturbato narcisismo, ci spingono solamente a comprare, a bramare, a invidiare, a prendere, a possedere e infine a gettare via tutto ciò che non è più considerato desiderabile o alla moda, spingendoci, sempre più, verso uno stato di totale e statica de-responsabilizzazione, nel quale lasciamo ad altri tutte le questioni politiche, economiche, etiche o sociali.

Avere il controllo delle proprie passioni non significa vivere nell’eterna condizione di un Peter Pan narcisista, ma significa essere consapevoli di quello che abbiamo fatto e di quello che possiamo ancora fare, se sfruttiamo a pieno le nostre energie, le nostre esperienze, le nostre conoscenze, i nostri interessi e soprattutto quel tempo che nessuno ha il diritto di portarci via, decidendo quale sia il momento giusto per essere noi stessi. Perché, come ci suggeriscono le trame ossessive e penetranti dei BOrder., se attenderemo, proni e supini, il loro consenso, allora ogni momento sarà sicuramente il momento sbagliato.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta". Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

1 Comment