giovedì, Febbraio 2, 2023
Il Parco Paranoico

Back Home, Big Joanie

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 6, 2023 Dischi Nessun commento su Back Home, Big Joanie

Le Big Joanie, con questo nuovo album, esprimono il diritto a rivendicare il proprio spazio espressivo, quella che potremmo definire, appunto, come la nostra casa, cioè il luogo spirituale nel quale concepire e proporre le proprie idee e le proprie armonie, fondendo esperienze reali e aspirazioni – personali e collettive – in modo da trasformare le prime nelle seconde e dimostrare che, a volte, la costanza, l’impegno e la conoscenza possono anche permettere ai nostri sogni di trovare una realizzazione pratica.

Etica DIY, dunque, ma anche un insieme di sonorità più complesse che escono dalla dimensione punkeggiante di riferimento e si muovono verso territori più ampi che guardano oltre l’oceano, agli orizzonti della musica americana, quelli capaci di abbracciare sonorità rockeggianti, elettroniche, alternative, popolari e, allo stesso tempo, intrise di una avvincente e indomita verve di matrice grunge. 

La casa va assolutamente difesa, soprattutto quando logiche esclusive, finanziarie e di mercato la rendono invivibile e ostile nei confronti dei suoi stessi abitanti: “In My Arms” tenta, appunto, di ritrovare un senso comunitario e solidale che ci aiuti a far fronte comune rispetto a quelli che, indipendentemente dalle diverse culture e coordinate geografiche di riferimento, sono gli stessi nemici; nemici che tentano di limitare, il più possibile, il nostro spazio vitale, obbligandoci a scendere a patti e compromessi per ogni nostro singolo diritto. Vi sono, poi, nel disco, anche momenti più intimi e più meditativi, come “Happier Still”, nei quali la lotta non è più qualcosa di collettivo ed esteriore, ma diviene parte di un processo di rielaborazione emotiva personale, in quanto c’è bisogno di ritrovare le forze interiori per sconfiggere quei fantasmi di ansia, preoccupazione e paura che vivono, purtroppo, in ciascuno di noi e che ci spingono ad assumere atteggiamenti e comportamenti di dipendenza che non fanno altro che distruggerci dall’interno.

Un attivismo, quello del trio inglese, che è volto al miglioramento della società, ma anche di ogni singolo individuo, attraverso la sua miscela di melodie e dissonanze, di ruvidità e morbidezza, di pubblica denuncia e di ricerca personale, che diventano gli strumenti con i quali costruire un flusso di ben tredici canzoni capaci di farci sentire a nostro agio, proprio come se fossero la nostra casa.

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta". Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

Comments are closed.