mercoledì, Aprile 15, 2026
Il Parco Paranoico

II, Snowchild

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 17, 2023 Dischi Nessun commento su II, Snowchild

“II”, il secondo disco degli Snowchild, è una magmatica ed energica pozione a base di sonorità sludge metal, heavy blues, spaziali e psichedeliche che alternano passaggi più cupi, minacciosi ed ipnotici ad altri che, invece, sono più selvaggi, tempestosi e spavaldi. Entrambi, però, riescono a stimolare e suscitare, sullo schermo ormai solitamente austero e prevedibile dei nostri pensieri, visioni e prospettive assolutamente fantasiose.

L’album, infatti, pur rientrando in uno schema sonoro psych-space abbastanza familiare, genuino, accattivante e consolidato, viene percepito, dal nostro io più puro, irrequieto e profondo, come una salvifica fuga policromatica da quella dimensione virtuale nella quale ogni cosa è, apparentemente, fluida, opinabile, temporanea, transitoria, precaria, tranne, ovviamente, il fatto di non poter deviare rispetto a quel cammino prestabilito che algoritmi sofisticati di manipolazione, sempre più invasivi e ingerenti, costruiscono per noi.

Infatti, anche nei loro passaggi più oscuri, quelli nei quali le chitarre sono più nervose e distorte, oppure in quelli nei quali i synth creano atmosfere più morbide, ambientali e riflessive, di matrice progressive-rock, talmente accoglienti da poter contenere un intero decennio, magico ed eternamente vivido, come gli anni Settanta, nel loro grembo, gli Snowchild restano fedeli a quella che è la loro epica missione: liberare l’immaginazione, farci uscire dalla ferrea, omologante e ripetitiva stretta del gelido, accecante ed abbagliante inverno di codici, software, byte e tecnologia, rimettendo, al centro della narrazione umana e musicale, quelle che sono le nostre individualità, le nostre differenze, le nostre difficoltà, i nostri sogni e le nostre passioni passioni. Elementi che, sempre più spesso, non trovano spazio nel mondo globale dei consumi estenuanti e delle apparenze perfette, un mondo dove tutto ciò che è conforme a degli schemi politicamente sterilizzati di pensiero e comportamento è buono e giusto, mentre tutto il resto – comprese le nostre naturali mancanze e fragilità – è cattivo e sbagliato.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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