venerdì, Ottobre 23, 2026
Parco Paranoico

Party Zero, Live Skull

Mik Brigante Sanseverino Giugno 13, 2023 Dischi Nessun commento su Party Zero, Live Skull

Attenzione, perché l’urgenza ci ammazzerà, è lei – con il peso di tutte le sue false narrative – il nostro peggior nemico, quello che disinnesta i nostri sogni e le nostre passioni, rendendoci solamente un oggetto, un banale schema comportamentale, un elemento dell’ingranaggio – del tutto identico a miliardi di altri sostituibili e altrettanto sfortunati ingranaggi – il cui unico scopo deve essere quello di servire il potere, quello di accrescere il potere, quello di sfamare il potere, quello di proteggere il potere, quello di consentire al potere di perpetuarsi, indipendentemente dai luoghi, dai tempi e soprattutto dalle generazioni che esso, sistematicamente, truffa, cattura, droga o narcotizza.

“Party Zero” affonda le sue unghie sonore nelle periferie metropolitane, nel grigiore dell’asfalto consumato dalle storie e dalle stagioni, in un noise-rock sfumato, inebriante e lisergico che ha il sapore stravagante e ancora puro della no-wave degli anni Ottanta, di un’epoca nella quale il narcisismo tecnologico contemporaneo non aveva distrutto l’originalità, la bellezza non conforme a canoni estetici prestabilita, l’imprevedibilità, la voglia di evadere dal pensiero maggioritario e di proporre schemi che non fossero già stati validati e industrializzati dal sistema economico globalizzato, quello che ci rende così tristi, così scontati, così piatti, così superficiali, così sicuri del proprio arrogante conformismo, da non aver più alcun bisogno di imparare, di ascoltare, di dubitare, di cercare altre risposte ed altre prospettive.

Ovviamente, alla fine, resterà solo una delusione rabbiosa ad accompagnare le macerie di un pianeta distrutto dalle nostre stesse politiche liberiste, mentre bugiardi ed imbroglioni privi di scrupoli diventano manager, governatori, amministratori, deputati, senatori, presidenti di grandi nazioni o salvatori della patria, ma è evidente che essi non salveranno alcunché, se non loro stessi, i loro oscuri interessi e la loro cricca di “amici degli amici”.

I Live Skull, testimoni di una New York epica e irrequieta, pericolosa e bizzarra, mitica e psichedelica, melodica e tagliente, oltre che di un rumore capace di trasformarsi in vera e propria poesia urbana, ci chiedono esattamente questo: ma abbiamo davvero bisogno di questi eroi?

Una domanda che, oggi, brucia davvero dentro ciascuno di noi.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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