lunedì, Ottobre 18, 2021
Il Parco Paranoico

Love Condemnation, The Shameless

Mik Brigante Sanseverino Ottobre 4, 2021 Dischi 1 commento su Love Condemnation, The Shameless

Le canzoni che parlano d’amore parlano, necessariamente, anche di follia, perché, in fondo, l’amore è qualcosa che nasce nella sfera irrazionale delle nostre percezioni e delle nostre emozioni più istintive, laddove il confine tra lo spirito e la materia diviene più labile; laddove la gioia ed il dolore si tengono per mano, così come fanno anche il desiderio di evadere, di conoscere e di sperimentare e quello di trovare, finalmente, un luogo sicuro, rassicurante e familiare.

In questo mondo crepuscolare, perennemente sospeso tra realtà e illusione, tra condanna e redenzione, la band siciliana da vita alle proprie sonorità romantiche e decadenti, luttuose e confortanti, angosciose ed incoraggianti, proiettate su un cammino liberatorio rivolto al futuro, ma, allo stesso tempo, pervaso da una cupa e blueseggiante malinconia nei confronti di tutto quello che abbiamo perduto, che non abbiamo saputo apprezzare o che abbiamo preferito, per immaturità o convenienza, abbandonare.

“Love Condemnation” tiene traccia di tutto questo e lo fa senza rabbia e senza rancore, muovendosi tra ambientazione indie-rock, dark e neo-psichedeliche, che ci spronano ad accettare, senza averne timore, i grandi misteri connessi all’esistenza, facendoci sentire meno soli, ma parte di un’energia mistica e rigeneratrice, più forte della malattia, della sofferenza e della stessa morte; un’energia che pervade sia le galassie, che i nostri stessi atomi. E’ questo l’atto di fede che ci chiede “Lord Love Is Changing My Skin”, la quale, come una preghiera laica, risuona, allo stesso modo, nei remoti e sconosciuti meandri dell’universo, ma anche nelle profondità più intime delle nostre coscienze, alla ricerca di quella che è la veritiera voce dell’amore divino. Solo così potremo essere davvero più liberi, più consapevoli e soprattutto più forti del tempo, accettando ogni cambiamento senza nasconderlo, senza far finta che esso non sia mai avvenuto e senza rifugiarsi inutilmente in uno statico e narcotizzante perenne presente che non farà altro che accecarci col falso mito della bellezza eterna, impedendoci di conoscere, di sperimentare, di crescere e di cercare quel luogo, quella stella, quel pianeta, quel sogno, quella persona, quell’idea, quella passione che potremo, finalmente, considerare e chiamare casa. 

Like this Article? Share it!

About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

1 Comment