venerdì, Ottobre 23, 2026
Parco Paranoico

Flaw, Iress

Mik Brigante Sanseverino Ottobre 10, 2020 Dischi Nessun commento su Flaw, Iress

“Flaw” è dall’altra parte dello specchio; possiamo percepirne la vera essenza solamente se riusciamo ad oltrepassare i riflessi ingannevoli e le apparenze immediate che, spesso, alterano le nostre percezione del mondo esterno. Nei suoi toni e nelle sue atmosfere cupe si cela tutta la nostra voglia di risorgere, di scoprire la verità e non darci per vinti; si nasconde quel fuoco che vorrebbe opporsi al destino oppressivo a cui pensiamo di dover sottostare. Il fuoco che la voce suadente di Michelle Malley alimenta e spinge verso quella che è la nostra ordinaria e spesso moribonda esistenza.

La meditativa “Dark Love”, con le sue trame romantiche, non è altro che la porta attraverso cui le sonorità ampie e profonde di “Shallow” fanno irruzione nella nostra mente, tra ritmiche incisive, chitarre taglienti, momenti lirici ed una tempesta che compare improvvisamente all’orizzonte, riempiendo l’aria di echi, sfumature, riverberi e profumi grunge. Lampi abbaglianti riempiono di luce calda e passionale l’oscurità gelida in cui il seme di “Flaw” aveva germogliato questi otto brani, brani capaci di essere più forti della paura in cui sono stati concepiti.

Il potere catartico della band americana si poggia sulla loro capacità di attraversare generi diversi: dai tristi paesaggi d’ispirazione doom, alle meditative e dilatate ambientazioni folk-rock, fino alla sferzante elettricità shoegaze. Gli Iress danno voce alla potenza soprannaturale degli elementi, alle brutali forze che vivono nella terra e nel cielo, nell’acqua e nel fuoco, ma non si lasciano travolgere, riescono ad esorcizzarle, a fare in modo che fluiscono tra le corde delle chitarre, nelle linee di basso e batteria, nelle parole magiche pronunciate da Michelle: è così che il dolore e le angosce possono essere sopportate, è così che possiamo superare le nostre dipendenze e riscrivere quel destino che, fino ad un istante prima, ci appariva già scritto e segnato.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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