venerdì, Gennaio 16, 2026
Il Parco Paranoico

Slow, Tamara Parsons-Baker [video]

Mik Brigante Sanseverino Novembre 6, 2020 Video Nessun commento su Slow, Tamara Parsons-Baker [video]

Ci sono giorni nei quali ci svegliamo immobili, prigionieri di case silenziose, con gli occhi fissi sugli schermi luminosi di tv, smartphone e tablet che continuano a tramutare le evidenti inefficienze e le assurde scelte della nostra classe politica e del sistema economico di stampo neo-liberista che la protegge e sostiene, in un concentrato di ansie, paure ed insicurezze che vengono iniettate, deliberatamente, nelle nostre esistenze. Ci sono giorni nei quali vorremmo, semplicemente, scendere in strada; bere una birra; soffermarci a fissare un tramonto; lasciare che i suoi ultimi raggi si adagino, tranquilli, dentro di noi, ripulendoci da tutte le scorie, tutte i detriti, tutte le macerie.

Ci sono giorni in cui tutto ciò ci viene portato via, lo perdiamo all’improvviso ed allora ci chiediamo in cosa trasformare il vuoto che ci opprime, che voce e, soprattutto, che suono dare ai nostri pensieri che vagano in questo spazio estraneo. “Slow”, con le sue sonorità intrise di dolcezza ed oscurità, di dolente malinconia ed ardente passione, è, appunto, uno di quei suoni, mentre Tamara Parsons-Baker, esattamente come facciamo anche noi, tenta di ritrovare la sua strada in questo mondo perennemente in chiaroscuro, minacciato da ombre affamate di tempo, del nostro tempo.

Un mondo nel quale ci ritroviamo sempre più precari, sempre più lontani gli uni dagli altri, confinati dietro una spessa lastra di vetro, uno schermo di plexiglass o i cristalli liquidi di un monitor, chiedendoci quand’è stata l’ultima volta che ci sentiamo sentiti davvero al sicuro, che siamo stati davvero noi stessi, che abbiamo avuto davvero il vero e pieno controllo delle nostre giornate. Nel frattempo le atmosfere del brano, bagnate nel mare di trame e tonalità pop e barocche, si fanno più rarefatte, più lunari, più intime e penetrano in quell’enorme ed innaturale vuoto, proprio dove, un tempo, lasciavamo che gli ultimi raggi del tramonto, l’aria fresca della sera, il rumore del mondo circostante, stimolassero il nostro cuore e la nostra fantasia.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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