giovedì, Febbraio 12, 2026
Il Parco Paranoico

Tiamat EP, Sothiac ft. Paul Jolly

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 2, 2021 Dischi Nessun commento su Tiamat EP, Sothiac ft. Paul Jolly

Il tempo scorre, invisibile, davanti ai nostri occhi, è lento quando soffriamo, estremamente veloce quando abbiamo paura, sfuggente quando siamo felici. Le sonorità industriali ed ipnotiche di “Tiamat” rappresentano, contemporaneamente, un salto nel nostro passato, ma anche uno sguardo rivolto al futuro: ogni volta che qualcosa finisce, qualcos’altro inizia a vivere, crescere e prosperare. Dunque, se dalla distruzione dell’antico pianeta Tiamat è nato il Sistema Solare, così come lo conosciamo oggi, permettendo alla vita di svilupparsi rigogliosa sulla Terra, così – nel nostro piccolo – possiamo utilizzare l’ultimo terribile anno per arricchire il nostro bagaglio emotivo e tentare di lasciare alle future generazioni la testimonianza del dolore patito, della solitudine sofferta, del senso di impotenza dinanzi alla forza della natura, ma anche la prova concreta di quella tenacia, quella creatività e quella caparbietà che hanno sempre contraddistinto il genere umano, soprattutto dopo i periodi più bui e violenti della sua storia.

L’uomo antico rivolgeva il suo sguardo e le sue domande al cielo, tentando di trovare le risposte a cui anelava, tra le stelle ed i pianeti del cosmo. Ed in fondo, concentrarsi sul silenzio dell’universo, è anche un modo per guardare nel nostro inconscio, in quel silenzio e quell’oscurità che fanno da cornice ai nostri peggiori incubi ed ai nostri più stupefacenti sogni, a tutti quei misteri celati laddove l’infinitamente grande e l’infinitesimamente piccolo diventano un tutt’uno, si tengono per mano e diventano la voce stessa della nostra coscienza, l’alito divino, il principio stesso della creazione e della conservazione dell’energia vitale che plasma i mondi passati e futuri.

Questi quattro brani, concepiti durante l’isolamente e la pandemia, hanno oltrepassato il limite angusto del presente e sono stati proiettati nei meandri dello spazio, tra Marte e Giove, prima che la Terra stessa esistesse, prima che uomini e donne iniziassero a amarsi e dannarsi, in un misto di luce e buio, atmosfere più corpose e più rarefatte, rock spaziale e rock d’avanguardia, cio che è stato e ciò che sarà.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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