giovedì, Febbraio 12, 2026
Il Parco Paranoico

Hudson River Wind Meditations, Lou Reed

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 25, 2024 Dischi Nessun commento su Hudson River Wind Meditations, Lou Reed

“Hudson River Wind Meditations” è la testimonianza malinconica, riflessiva ed eterea di un lato diverso di Lou Reed, probabilmente meno noto ai media più generalisti e commerciali. Un uomo che tentava, attraverso la pratica della meditazione, delle arti marziali e dello yoga, di ritrovare quell’equilibrio messo, costantemente, in pericolo da fattori esterni, sempre più invasivi ed invadenti, ma anche e soprattutto da fattori interni, ombre e fantasmi, eccessi e turbolenze che, spesso, traggono origine dalla nostra stessa intimità.

Ritrovare l’armonia è un percorso faticoso, come ogni cosa necessiti di impegno, di tempo, di concentrazione e di continue rinunce; questo disco – pubblicato, per la prima volta, nel 2007 e rimasterizzato recentemente, con le sue divagazioni ambient e le sue trame ipnotiche, fu concepito per accompagnare, secondo l’artista americano, il cammino che egli stesso e che ciascuno di noi avrebbe potuto compiere per riconnettersi con il mondo naturale, con i suoi ritmi lenti, con le sue armonie, con la bellezza e la perfezione delle sue leggi fisiche, con quei cicli immutabili, nei quali, una volta che fosse riuscito ad entrare in sintonia, avrebbe ritrovato il vero io, i veri pensieri, le vere emozioni e le vere cause di tutte quelle ansie, quelle preoccupazioni e quelle paure che ci spingono verso comportamenti sbagliati, verso la tossicità della droga e dell’alcool, verso il decadimento del corpo e, infine, verso il decadimento dell’anima.

E quando ciò avviene, diventiamo, purtroppo, insensibili, pericolosamente insensibili e, di conseguenza, capaci di compiere il male peggiore, di distruggere, di ferire e di profanare ciò che abbiamo di più sacro, ovvero la vita, la nostra e quella dei nostri fratelli e delle nostre sorelle.

Un lavoro difficile, senza alcun dubbio, si dice, infatti, che non avesse particolarmente seguito tra i suoi compagni di corso, i quali avrebbero, forse, preferito rifugiarsi in qualcosa di più solare e tranquillo. Perché, al di là delle narrazioni e delle leggende, ciò che, ancora oggi, emanano queste composizioni è l’inquietudine dell’uomo che cerca delle risposte, l’oscurità materiale che lo affligge, mentre egli vede sé stesso e i suoi cari cambiare, indebolirsi, invecchiare, avvertendo, nel frattempo, l’enormità del cosmo rispetto quella che è un’esistenza fragile, precaria ed estremamente breve. Ed allora si agita, prova, cerca e tenta, attraverso un’esperienza collettiva, basata su conoscenze antiche che affondano le proprie radici in un passato remoto, di sentirsi meno solo, di riempire quel vuoto che in tanti fingiamo di ignorare, ma che tutti, in fondo, abbiamo paura di affrontare. 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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