sabato, Dicembre 13, 2025
Il Parco Paranoico

Lonely//Lovely, You Nothing

Mik Brigante Sanseverino Maggio 5, 2021 Dischi 1 commento su Lonely//Lovely, You Nothing

Le veloci chitarre degli You, Nothing, i loro bassi profondi, le loro ritmiche accattivanti, i testi che hanno il sapore della ruvida e caotica quotidianità del nostro decadente e morboso presente, richiamano atmosfere e paesaggi emotivi e musicali che si perdono negli anni Ottanta, in quei giorni remoti nei quali la rabbia, la frustrazione e la voglia di rivalsa che avevano originato “Never Mind The Bollocks” si trasformavano in un eccentrico, misterioso e cupo romanticismo controcorrente, mentre, dalle rovine ancora fumanti di quella rivoluzione fallita, il movimento punk riemergeva con rinnovato impeto ed abbracciava sonorità più ampie, più variegate e più eterogenee, in un miscuglio di new-wave, dark, indie rock e post-punk, che ritroviamo, oggi, – vivido e sfavillante – nella mescolanza di trame noise-pop e shoegaze del disco d’esordio della band veronese.

“Lonely//Lovely” resta impudente e sfrontato nell’animo, ma è capace di oltrepassare le convenzioni punk e muoversi, con naturalezza e maestria, tra melodie rade e dilatate di matrice dream-pop, che esplodono, all’improvviso, in nitidi e luminosi bagliori shoegazing, passando dalla irriverente frenesia dell’iniziale “Identity” alle più uggiose e palpitanti divagazioni di “Reflectie”, le quali si attaccano alle nostre inquietudini più intime, vibrano assieme alle nostre paure inconfessate e fanno sì che i loro riverberi elettrici e il sognante ritornello si tramutino nell’oscura cantilena con cui curare e cicatrizzare le nostre ferite. “Waves”, infatti, assume la leggerezza dell’aria calda, diventa sempre meno densa e in grado di sottrarsi alla forza di gravità dei nostri pensieri più contorti e materialistici, rendendoci liberi di seguire le ritmiche frementi e tamburellanti di “H.Y.E.” e di dare, finalmente, spazio a tutta la nostra fantasia, la nostra curiosità e la nostra voglia di scoprire. 

Scoperte e conoscenze, però, che non possono essere gratuite; esse implicano il confronto ed il contatto con le emozioni più buie, indecifrabili ed enigmatiche che si agitano dentro di noi; “Sonder” apre la seconda parte, più introspettiva, vorticosa e cruda dell’album, quella nella quale sensazioni diverse, spesso contrastanti, a volte più aggressive, rumorose e dirompenti, a volte più tenui, irreali ed oniriche, si alternano, anche all’interno dello stesso brano, come avviene in “Problems”, nell’itinerante ed evasiva “Closer” o nella finale “Gasers”, i cui feedback circolari anticipano, con rinnovato trasporto e più matura consapevolezza, che nulla è compromesso: le nuvole possono anche essere basse e terribilmente cariche di pioggia, ma il nostro viaggio e quello degli You, Nothing continuerà, deve continuare.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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