venerdì, Ottobre 23, 2026
Parco Paranoico

Better Days EP, A Distant Shore

Mik Brigante Sanseverino Giugno 18, 2021 Dischi Nessun commento su Better Days EP, A Distant Shore

Quali sono i nostri giorni migliori? Quelli nei quali le sfumature accattivanti e magnetiche dei synth incontrano le diluite e rarefatte trame delle chitarre, trasformandosi nel principale e più prezioso ingrediente che la band italiana utilizza per spalancare le porte del nostro inconscio e della nostra immaginazione. Porte dalle quali fuoriescono le nostre esperienze passate e tutti quei polverosi ricordi che lo scorrere del Tempo, spesso, altera, rendendoli più dolci e più spensierati di quanto essi fossero nella realtà; tutto ciò finisce per intrecciarsi con gli eterei ed accattivanti riverberi di “Downbrown”, con le armonie vocali di Giovanna Dazzi, con un mondo apparentemente pacifico e pervaso da luminose atmosfere shoegaze e dream-pop, sotto la cui superficie, però, le vibrazioni più oscure, più torbide e più malinconiche continuano a minacciarci, a insinuare dubbi nelle nostre esistenze, a rendere insicuri i nostri passi, a dare vita a pericolose crepe nel suadente muro di “Better Day”.  

Un improvviso rallentamento, una pausa, un luogo al quale desideriamo ritornare, un vecchio amico: il velo che separa la luce dal buio è davvero sottile e potremmo ritrovarci, senza rendercene assolutamente conto, a fare i conti con emozioni, sentimenti, eventi, fatti, stagioni, che pensavamo di aver seppellito, per sempre, in profondità, laddove né le nostre cervellotiche elaborazioni mentali, né i nostri istinti più selvaggi e primordiali, potessero arrivare.

Ma ciò non vale, ovviamente, per la musica, per il suo enorme potere evocativo; le quattro canzoni di questo EP, infatti, nonostante la morbidezza elettronica che le riveste, nonostante la dimensione indie-pop nella quale sono state concepite, esprimono, in fondo, il groove delle nostre anime inquiete, ossia un miscuglio di romanticismo e di nostalgia, di impazienza e di domande alle quali, purtroppo, non siamo in grado di dare una risposta. Non ci resta, dunque, che accettare questi nostri limiti, lasciarci trasportare da “Better Days” e lasciare che ogni giorno possa diventare davvero un giorno migliore.       

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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