venerdì, Maggio 20, 2022
Il Parco Paranoico

Nowhere Emilia, Ibisco

Mik Brigante Sanseverino Febbraio 3, 2022 Dischi Nessun commento su Nowhere Emilia, Ibisco

Alcuni luoghi sono l’espressione del contatto tra percezioni diverse della realtà, del sogno e della fantasia. Contatti che cambiano nel tempo e che possono manifestarsi nella forma di uno scontro o un incontro. Questo è ciò che accade in “Nowhere Emilia”, un disco in bilico tra la grande pianura e gli Appennini; tra la cruda e brutale bellezza delle sonorità minimali ed essenziali dei CCCP e la grassa tradizione cantautoriale di cui sono imbevute la via Emilia, nonché i portici e le piazze di Bologna.

Da un lato abbiamo un mondo urbano e post-industriale; un mondo fatto di periferie e di tangenziali che irrompe tra i nostri pensieri, riempiendoli d’asfalto e di cemento, di vetro e di metallo, di un pesante e malinconico grigiore che cade, materialmente, come un sudario, sulle nostre anime inquiete, mentre tentiamo di comprendere qual è la nostra vera natura, qual è la nostra essenza, quali sono le narrazioni con le quali ci sentiamo in armonia e alle quali sentiamo di dover dare il nostro contributo umano ed artistico, razionale e sentimentale. Dall’altro lato, oltre la sottile linea darkeggiante tanta cara ai Cure o agli Smiths, c’è un altro mondo, un mondo geloso della sua coerenza, figlio dei suoi poetici paesaggi indie-folk e delle sue storie di sacrificio, di ribellione e di resistenza.

Ed in mezzo, tra i due mondi, c’è un vuoto silenzioso nel quale Ibisco mette quelle che sono le sue esperienze reali, le sue idee, le sue estati romantiche, ma anche quei gelidi e apatici inverni fatti di rapporti che si frantumano sotto i nostri piedi, di errori che ci consumano, di chimiche che si rivelano essere profondamente distruttive, nonostante tutto il nostro impegno, tutta la nostra dedizione, tutte le nostre migliori intenzioni. In questa dimensione tremolante, nella quale il buio e la luce coesistono permanentemente, queste dieci canzoni mescolano sonorità indie-pop ed elettroniche; mescolano un approccio alla musica più cantautoriale, descrittivo, realista e passionale con uno che, invece, preferisce rapportarsi con le trame astratte, sghembe ed oblique della new wave, con l’obiettivo di andare oltre ogni cliché, ogni formula, ogni credenza, ogni luogo comune, ogni modello sociale di comportamento, seguendo quel “nowhere” nel quale sentirci, finalmente, completi.    

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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