martedì, Giugno 16, 2026
Il Parco Paranoico

Ora, Diaframma

Mik Brigante Sanseverino Giugno 9, 2022 Dischi Nessun commento su Ora, Diaframma

Da un lato ci siamo noi, con i nostri inevitabili precipizi emotivi, mentre percorriamo una strada circondata da  vulcani, solo apparentemente dormienti, che, da un momento all’altro, potrebbero esplodere e distruggere – con immenso ed accecante dolore – quelle che pensavamo essere le nostre più solide certezze terrene.

Dall’altro lato, invece, c’è solo il buio, l’oscurità, il silenzio, una tristezza senza alcuna fine e alcuna ragione d’essere, ai quali in tanti, troppi, rispondono con un’esistenza esclusivamente materiale, ipotetica e miseramente artificiale. Una vita virtuale che non può offrire nessuna gioia reale, nessun sollievo, nessun godimento, nessuna crescita, ma che è solamente l’anticamera, per quanto comoda e tecnologicamente avanzata, della morte.

Come si può pensare, allora, che non sia più conveniente, più costruttivo e più utile, rapportarsi con gli altri, incontrarsi e conoscersi, affrontarsi e lasciarsi, impegnando, continuamente, i propri sentimenti e le proprie migliori energie, anche a costo di restarne, fatalmente, feriti o delusi?

Amici, genitori, fratelli, sorelle, amanti, figli, colleghi, volti che incrociamo nella nostra quotidianità umana e che si mescolano alle irrequiete chitarre di “Ora”; è anche attraverso queste diverse umanità che impariamo ad accogliere l’inevitabilità del tempo e il respiro sempre più corto del nostro futuro. Consapevoli che, nel frattempo, ci stiamo trasformando in altro, nel sapore e nel profumo di quei giorni trascorsi che, al di là delle umiliazioni subite o delle ricompense ricevute, sono onda perennemente viva, eterna new wave, che si conserverà tra le diverse generazioni, esaltandosi in quelle che restano le trame e le atmosfere più sporche e vibranti degli anni Novanta, in bilico tra le ultime scie di crudo romanticismo dark e il nervo scoperto di una nuova ed appassionante narrazione rock proveniente dall’altro lato dell’oceano.

Ed in mezzo ci sono le parole in chiaroscuro di Federico Fiumani, le quali si prendono il loro spazio, confrontandosi con il seme e con la foglia, con il tronco e con il frutto, con il passato ed il presente, in un susseguirsi di eventi che sembrano già stabiliti, già decisi, già definiti, eppure, ogni volta, qualcosa cambia: nel fiorire di un bacio inatteso, nel tempo sospeso di un abbraccio, nel momento nel quale la parte più selvaggia, arrabbiata, incoerente e passionale del nostro io prende, improvvisamente, il sopravvento sulla mite e arrendevole ragione.  

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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