giovedì, Febbraio 2, 2023
Il Parco Paranoico

La Stanza Sul Retro, Daniele Santagiuliana

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 22, 2022 Dischi Nessun commento su La Stanza Sul Retro, Daniele Santagiuliana

La stanza sul retro esiste ed è il luogo nel quale ciascuno di noi è nudo, dove ritrova gli episodi del proprio passato, i volti, i ricordi e i fatti che lo hanno segnato; dove non esistono più un “prima” e un “dopo”, un “avanti” e un “dietro”, ma ogni emozione, ogni sentimento, ogni parola, ogni voce è assolutamente presente, viva, reale, attuale. Ciò, ovviamente, può essere estremamente doloroso, soprattutto quando tocchiamo le corde di quelle mancanze che non potranno mai essere davvero colmate dallo scorrere del tempo, ma saranno sempre uno specchio oscuro nel quale confrontarsi con l’assenza, con la privazione, con il vuoto, con quel silenzioso dolore che, però, a volte, riesce a trasformarsi in una esperienza creativa, toccante, confortevole e condivisa. Forse solamente così, attraverso uno slancio che è spirituale, ma anche tangibile e consistente, che è sia un atto intimo, che un’opera artistica collettiva, possiamo sentirci meno soli, meno distanti, meno fragili, meno insignificanti rispetto ad un destino che appare così inesorabile, così duro, così ostinato. 

Daniele Santagiuliana riesce a donare voce ad una poesia in chiaroscuro che, altrimenti, resterebbe muta, inascoltata e sofferente, lo fa grazie ad atmosfere pervase da trame dark ed ambient, tramite un’elettronica eterea, minimale, sperimentale ed avanguardista, capace, allo stesso tempo, di attrarci e di impaurirci, di fornirci un appiglio e di spingerci in quello stato di inquietante attesa nel quale l’ansia diventa qualcosa di materiale, pesante ed opprimente e solamente una fuga nella nostra preziosa stanza segreta, la stanza sul retro, può aiutarci a ritrovare la determinazione e il coraggio necessari ad andare avanti, a scovare nuovi motivi, nuove trame, nuovi affetti, nuove esistenze alle quali donare il meglio di noi stessi, delle nostre esperienze, delle nostre conoscenze, della nostra umanità, riuscendo così a non smarrirsi per sempre, nonostante le vetrine siano sempre più sporche e i nostri occhi, in fondo, siano sempre più stanchi.  

In tal modo recuperiamo un indispensabile filo di futuro, nonché una forza tale da permetterci di affrontare le ombre e i fantasmi di “Notturno”, quelli che ci facevano così paura, ma non per il loro aspetto fisico; qualsiasi aspetto terrificante e mostruoso, infatti, sarebbe stato meglio rispetto a quel freddo, a quel silenzio, a quel buio, nel quale ci facevano sprofondare le loro domande senza possibilità alcuna di risposta, se non quella della fine, dell’annichilimento, della distruzione.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta". Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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