domenica, 12 Luglio, 2020
Il Parco Paranoico

Radio K.A.O.S. [tra bombe nucleari, sfrenato neoliberismo, cazzate maschiliste e visioni pinkfloydiane]

Benny e Billy sono due gemelli. Vivono in Galles. Benny fa il minatore, Billy non può lavorare a causa del suo handicap, ma ha un potere davvero unico e speciale: Billy può ricevere onde radio direttamente nella sua testa. AM,FM, tempo, notizie, i nostri leader politici che hanno un franco scambio d’opinioni, tutto ciò che ti confonde; ma non aver patemi, in fondo si tratta solamente di onde radio (“Radio Waves”).

Purtroppo le politiche reazionarie e neoliberiste del governo britannico provocano la chiusura della miniera e Benny resta senza lavoro, mentre tutto il suo piccolo mondo inizia a cadere in rovina. I negozi chiudono, il paese si spopola, la gente è sempre più diffidente ed incazzata. Una sera Benny si ubriaca; in preda alla rabbia ed alla disperazione rompe le vetrine d’un negozio e ruba un telefono satellitare. Ma l’allarme fa intervenire i poliziotti e Benny, impaurito, nasconde il telefono sotto la sedia a rotelle del fratello. I poliziotti, però, non vogliono sentire le sue spiegazioni e lo arrestano.

Dopo questo episodio, visto che Benny è disoccupato e senza un soldo, è costretto a separarsi da Billy che viene mandato in America da un lontano zio; uno zio ormai anziano che in gioventù ha lavorato per il governo alla realizzazione della bomba atomica. Ma è difficile vivere lontano da ciò che ami, il tramonto californiano lo affascina (“Sunset Strip”), ma quel luogo non è quello che lui può chiamare “casa” (“Home”).

Billy, nel frattempo, ha ritrovato il telefono satellitare lasciato da Benny ed inizia ad usarlo per connettersi a qualsiasi computer e stazione radio del mondo. Il suo potere è sempre più grande e Billy, impressionato dalle cattive azioni dei politici, dall’odio dilagante, dal passato dello zio, dal fungo atomico che ha raso al suolo Hiroshima e Nagasaki, dal potere e dalla ricchezza che hanno ormai più valore della vita umana, decide di simulare un attacco nucleare su scala mondiale. Ecco a voi il conto alla rovescia, i fatidici quattro minuti (“Four Minutes”) prima della inesorabile fine:

“Ciascuno di noi ha un posto che chiama Casa” [Molly] 

“Il nostro deterrente nucleare nazionale ci ha aiutato a mantenere la pace” [la Signora Margaret Thatcher]

4…3…2…1…boom [Billy]

Ma è solo una simulazione, un modo per far comprendere alle persone l’importanza della vita e quanto sia inutile un’esistenza basata solo sul denaro, sulla brama di potere, sull’apparenza e sulle menzogne. Alle persone normali, ma anche e sopratutto alle nostre autorità e agli uomini di potere (“The Powers That Be”), a cui piace giocare duro e sporco, pur di vincere e non pagare mai pegno. Ma ora le cose cambieranno, non saranno più come prima, ci sarà una nuova alba per il mondo intero (“The Tide Is Turning”) ed intanto le ultime parole, codificate in un segnale morse, si diffondono nell’etere:

“Ora il passato è passato, ma tu non sei solo
e assieme combatteremo Sylvester Stallone,
non saremo trascinati giù nel suo Mar della Cina
di cazzate macho e mediocrità”

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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