lunedì, Gennaio 19, 2026
Il Parco Paranoico

Clara Luz, Draag

Mik Brigante Sanseverino Aprile 18, 2020 Dischi Nessun commento su Clara Luz, Draag

“Clara Luz” è un mondo a sé, che si agita e si contorce in un intreccio di chitarre e synth, dando vita ad un suono fatto di luce e di buio, di spettri che si agitano minacciosi sullo sfondo, ma anche di orizzonti brillanti che ci invitano a camminare spediti. Il timore e l’incertezza possono trasformarsi in pressione e renderci più soli, accrescendo quel muro di incomunicabilità che ci divide e nel quale “Cee” tenta di creare quella crepa, attraverso cui le sonorità dream-pop e shoegaze si diffondono attraverso tutto l’album, tentando di ritrovare un equilibrio tra il rumore e la sperimentazione, il bisogno di riflettere e quello di condividere.

Un equilibrio che passa anche attraverso le origini, mescolando presente e passato: da Los Angeles ai Fugazi, dai Boards Of Canada alla necessità di recuperare la purezza della propria identità, mentre i fantasmi dell’ipnotica e suadente “Ghost Leak” ci rammentano, parola dopo parola, quanto può essere amaro e doloroso diventare trasparenti ed insignificanti come dei fantasmi.

Il tempo è sempre estremamente fuggevole, per cui bisogna muoversi, inutile restare a lamentarsi e leccarsi le ferite, rischieremmo di rimanere imprigionati per sempre in quegli oscuri ed artificiali labirinti mentali da cui “Trauma Kit” ci sprona a fuggire via, per ritrovare, alla fine del brano, la luminosa ricompensa capace di scaldarci nuovamente l’anima e farci sentire vivi, pronti a riprendere il contatto con la realtà, ad affrontare ogni paura, ad accettarla, così come dovremo accettare noi stessi, il mondo circostante ed i nostri legami sociali ed affettivi per ciò che sono, per ciò che possono offrirci, per ciò che noi, a nostra volta, siamo in grado di offrire. 

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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