domenica, Ottobre 2, 2022
Il Parco Paranoico

Unit: 02, Violent Scenes [video]

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 28, 2022 Video 1 commento su Unit: 02, Violent Scenes [video]

La telecamera endoscopica utilizzata da Antonio Stea per il video di “Unit: 02” dei Violet Scenes ci restituisce l’essenza più veritiera della nostra umanità, colorata unicamente di viola, e ci riporta al mondo futurista della serie “Evangelion”, ai suoi umanoidi dalla duplice natura, nei quali la componente tecnologica, frutto dell’evoluzione scientifica raggiunta dal genere umano, si intreccia, in maniera misteriosa, con la componente esoterica e ancestrale legata all’angelo Lilith, ai suoi poteri di rigenerazione e di rinascita, all’eterno dolore dovuto alla lancia di Longinus conficcatagli nel petto.

Le immagini che scorrono dinanzi ai nostri occhi ci consentono di superare ogni superflua e superficiale barriera mentale e materiale, permettendo ai due piani, quello umano e quello divino, di entrare in connessione tra loro. Il viola facilita questo collegamento spirituale, permettendo ai nostri pensieri e alle nostre riflessioni, alle nostre percezioni e alle nostre idee, di aprire nuove strade, ritrovando il legame smarrito con quella parte sovrannaturale e divina che esiste in ciascuno di noi, ma che è sprofondata, a causa di una fede esclusiva ed eccessiva nella logica e nella razionalità, nell’oblio dei millenni. Ma essa, in verità, è la parte nella quale risiedono la fantasia e la creatività, le quali rappresentano l’unico ponte tra il mondo dei sogni e la realtà; tra il mondo di dentro e quello di fuori; tra ciò che chiamiamo unità del seme e le sue molteplici, differenti, personali, soggettive, cangianti rappresentazioni.

Purtroppo il nostre presente, ossessionato dalla pandemia, tende, sempre più spesso, a richiudersi in sé stesso, intrappolando uomini e donne in copie virtuali delle proprie esistenze, costituite da eventi predefiniti e prodotti in serie, che, come gli episodi di una qualsiasi serie TV, possono essere arrestati, messi in pausa perenne, riportati all’inizio o brutalmente terminati.

Vogliamo davvero questo? Vogliamo davvero rinunciare a ogni libertà, ogni dubbio, ogni pensiero critico, pur di non affrontare quei mostri che noi stessi, con le nostre scelte, affidandoci alla peggiore classe politica della storia dell’umanità, abbiamo contribuito a creare? Le sonorità ambientali, oniriche ed elettroniche di “Rebirth”, attraverso le tre unità costituenti, ci spronano a riconquistare quel giudizio al quale abbiamo, nell’ultimo anno e mezzo, completamente rinunciato, convincendoci che tutto ciò che viene ampiamente pubblicizzato dai media debba, per forze di cose, essere l’unica verità possibile, e smarrendo, di conseguenza, la fluidità dei nostri pensieri, la bellezza dei nostri sogni, la gentilezza delle nostre emozioni, quella normalità che, tramite queste atmosfere post-rock, potrebbe salvarci e renderci davvero felici.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta" (www.checkpointcharlie.com). Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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