venerdì, Febbraio 13, 2026
Il Parco Paranoico

Myuthafoo, Caterina Barbieri

Mik Brigante Sanseverino Giugno 18, 2023 Dischi Nessun commento su Myuthafoo, Caterina Barbieri

“Myuthafoo” è una cometa sonora che attraversa, all’improvviso, i nostri cieli. La sua coda è fatta di loop ipnotici, di trame elettroniche psichedeliche, di riverberi astrali, di arpeggi sintetici che penetrano, come se fossero aghi di luce, nelle nostre menti, ormai quasi disabituate a costruire schemi decisionali propri, preferendo la più comoda e semplice adozione di modelli di scelta controllati dall’esterno.

Intanto le sequenze orchestrate da Caterina Barbieri si accoppiano e disaccoppiano continuamente, si sovrappongono al cupo materialismo del nostro presente, curano le cicatrici silenziose scolpite nella nostra intimità, danno forma a nuove domande, nuove questioni, nuove percezioni che, come se fossero specchi multidimensionali, creano tutta una serie di visioni alternative della realtà che ci destabilizzano, ma, allo stesso tempo, ci attraggono, ci divertono e ci incuriosiscono.

Le sei tracce che costituiscono l’album sono il giusto equilibrio tra quella che deve essere un’esperienza di viaggio riflessiva intensa e la necessità di tornare, con occhi nuovi, con stimoli nuovi, alle percezioni provenienti dal nostro mondo e dalle persone che ne fanno parte. Le atmosfere spaziali si sovrappongono, infatti, a seconda dei momenti, a oscuri passaggi di matrice dark oppure a luminosi passaggi intrisi di vibrazioni synth-pop che evocano epoche più spensierate e stravaganti, senza mai perdere, però, il proprio contatto con la verità e divenire una sorta di inutile caricatura favolistica del passato, svuotando così le nostre stesse esperienze, anche quelle più dolorose e drammatiche, del loro pathos.

La fisica musicale dell’artista italiana è assolutamente vivida, multiforme ed elettrizzante, capace di riordinare elementi apparentemente caotici e costruire un universo nuovo che permetta al pop lisergico e decadente di esistere, in uno scambio osmotico costruttivo e continuo, con un’elettronica sghemba, esplosiva e sperimentale che non disdegna affatto dare vita a forme magiche, giostre di luce, illusioni policromatiche, sentimentalismi dance, audaci e liberatorie sovversioni poetiche di questa nostra realtà preconfezionata dalle grandi multinazionali dell’e-commerce, dell’elettronica di consumo, delle piattaforme streaming, delle multi-nazionali che scrivono, ormai, le leggi dei governi e stabiliscono le priorità degli individui, dei popoli e delle nazioni.       

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie Senza Parole: Cartografie Di Un Lato Nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: Riedizione Fluida" e "Frammenti Di Tempesta: Riedizione Fluida"

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