venerdì, Maggio 24, 2024
Il Parco Paranoico

Everyone’s Crushed, Water From Your Eyes

Il pop sperimentale dei Water From Your Eyes si destreggia, in maniera lasciva, in un mondo onirico e claustrofobico di intelligenze artificiali in via di disfacimento, di fumi tossici, di riferimenti temporali piatti e di contrasti musicali intrisi di sonorità art-rock e krautrock, nonché di poesia metropolitana.

Il rumore assume una veste melodica ed accattivante, le parole, sghembe ed oblique, si trasformano in sermoni e la solitudine brucia, come fosse erba da fumare a pieni polmoni, in uno spazio aperto, condiviso e collettivo che ci fa sentire incredibilmente audaci, follemente innamorati, stupidamente destinati ad imprese meravigliose, mentre “Everyone’s Crushed” vorrebbe invocare, semplicemente, una pioggia salvifica, quella che, forse, potrebbe lavare via il disagio esistenziale, le ansie, le preoccupazioni e soprattutto tutte le dannose tossine che abbiamo accumulato, giorno dopo giorno, crisi dopo crisi, stagione dopo stagione, abbandono dopo abbandono, lockdown dopo lockdown.

È come se il virus fosse entrato nei meccanismi che governano la felicità, rendendo ogni cosa precaria, infida, funesta e potenzialmente mortale e spingendoci, sempre più, verso l’annichilimento artificiale del sole finto pixellizzato sugli schermi virtuali di cui le nostre tombe domestiche sono piene.

Tutto ciò spinge il disco a divagare in un territorio post-punk crudo, elettrico e maniacale, rendendo le atmosfere cupe ed apocalittiche; questo impero – l’impero Americano – sta velocemente bruciando, chiudendosi a spirale su sé stesso, fuggendo da quelli che, un tempo, venivano definiti come i propri sogni e smarrendosi tra le corsie affollate dei supermercati, le lunghe file di auto sulle tangenziali, le code all’imbarco dei gate, convinti di poter sconfiggere le nostre frustrazioni solamente imbarcandole per qualche remoto paradiso sperduto nell’oceano. Sperduto, proprio come lo siamo noi.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta". Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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