giovedì, Febbraio 2, 2023
Il Parco Paranoico

Live At The Murmrr Theatre, DIIV

Mik Brigante Sanseverino Gennaio 11, 2023 Eventi Nessun commento su Live At The Murmrr Theatre, DIIV

Cinque anni fa, nel 2017, i DIIV tennero uno spettacolo acustico al Murmrr di New York, basato sulle canzoni dei loro primi due album, più un paio di cover. Era un momento particolare perché Zachary Cole Smith aveva appena terminato il proprio faticoso percorso di disintossicazione e, quindi, finalmente libero dalle ombre che avevano seriamente minacciato il suo percorso umano ed artistico, poteva tornare sul palco.

Parve naturale, dunque, scegliere un inizio un po’ più intimo ed introspettivo, scegliendo, di conseguenza, la natia Brooklyn e soprattutto proponendo una versione unplugged, assolutamente domestica, appassionata e personale, dei loro brani, affiancandoli a cover di artisti che, in un certo senso, rappresentavano anch’essi un ritorno a “casa”, cioè a quel luogo dell’anima nel quale ti senti appagato, completo e riesci a manifestare la tua emotività, senza paura di essere deriso o giudicato, senza che nessuno ti obblighi ad apparire diverso da quello che sei.

Questo live arrivava, quindi, come una sorta di reset necessario per poter ripartire, eliminando tutte le ossessioni ed i disturbi che avevano minato il cammino comune, e per poter concentrarsi su quei sentimenti, quelle percezioni, quelle attività che contano davvero, svincolandole dalle tensioni, dalle fobie, dai piccoli e grandi atti di rabbia e di prepotenza che, sempre più spesso, condizionano e limitano i nostri rapporti e i nostri risultati. Risultati che non vanno intesi, banalmente, come il raggiungimento, puramente materiale, di uno stato favorevole di ricchezza o di successo, ma che misurano, invece, quanto ci sentiamo amati, quanto ci sentiamo integrati, quanto riusciamo a trasmettere agli altri, quanto ci sentiamo in equilibrio e armonia con coloro che condividono con noi la propria esistenza e, più in generale, con il mondo circostante.

Si tratta di aspetti che una dipendenza mette, puntualmente, in secondo piano, spingendoci a guardare, egoisticamente, solamente a noi stessi, solo a ciò che proviamo e obbligandoci verso uno stato di piacere continuativo che non è naturale e che non fa altro che consumarci e renderci sempre più soli, sempre più alienati, sempre più insensibili, sempre più arrabbiati, sempre più ostili. Senza questo momento di espiazione e di catarsi non sarebbe mai potuto arrivare quel momento di rinascita costruttiva che è rappresentato dal successivo album “Deceiver”. Le ultime parole sono per “Hollow” di Alex G e per “When You Sleep” dei My Bloody Valentine, le due cover proposte nel concerto; scelte, come detto, non casuali, ma figlie della volontà di non sentirsi più abbandonati a sé stessi: potremmo non comprendere a pieno questa realtà così complessa e caotica, potremmo soffrire o magari cadere, ma non importa se avremo qualcuno su cui poter contare. Dunque, resta.

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About The Author

Michele Sanseverino, poeta, scrittore ed ingegnere elettronico. Ha pubblicato la raccolta di favole del tempo andato "Ummagumma" e diverse raccolte di poesie, tra le quali le raccolte virtuali, condivise e liberamente accessibili "Per Dopo la Tempesta" e "Frammenti di Tempesta". Ideatore della webzine di approfondimento musicale "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine musicale "IndieForBunnies" (www.indieforbunnies.com).

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