giovedì, Dicembre 12, 2019
Il Parco Paranoico

This Is Nirvana

Mik Brigante Sanseverino Giugno 10, 2019 Playlist Nessun commento su This Is Nirvana

Rileggere i testi di Kurt Cobain, oggi, soprattutto per le generazioni che non hanno vissuto in prima persona gli anni Novanta, può apparire un’impresa ardua. Questi testi sono criptici, non c’è alcun dubbio; sono pieni di allusioni e di riferimenti al contesto storico in cui sono stati creati. Magari anche all’epoca era complicato coglierne, immediatamente, il significato nascosto, ma ti veniva in aiuto quella bordata emotiva che aveva reso possibile dare vita al brano e che, in un certo senso, accomunava sia la band di Seattle, che il suo pubblico. Resta, comunque, a distanza di anni, la bellezza di queste canzoni e, vincendo le iniziali difficoltà, possiamo renderci conto che questi testi sono ancora attuali, vivi e carichi di passione ed energia.

COME AS YOU ARE

1991, da “Nevermind”
La nostra memoria non è altro che una scatola, capace di contenere tutto quello che il Tempo decide di metterci dentro. Per quanto ci affanniamo e ci diamo da fare, non si riempirà mai; ci sarà sempre spazio per qualcos’altro, compresi noi stessi, come siamo, come eravamo.

LITHIUM

1991, da “Nevermind”
Arrivano momenti nella vita nei quali comprendiamo che non abbiamo più nulla. Siamo soli e dobbiamo coesistere con tutte quelle ombre silenziose e quelle voci del passato che continuano a tormentarci e distruggere tutto quello che cerchiamo di costruire.

ABOUT A GIRL

1989, da “Bleach”
Lei ha bisogno di te; di ascoltare il suo nome; di sentirsi desiderata; di essere l’ispirazione, l’indizio fondamentale per scoprire e raggiungere un tesoro nascosto. Ma, come tutti i tesori, è bene che tu sappia che non sarà mai gratuito.

ALL APOLOGIES

1993, da “In Utero”
Un giorno, quando terrai stretta la mano di tuo figlio tra le tue, ti scorderai di tutto questo. Lui ti sorriderà, come solamente il Sole riesce a fare.

IN BLOOM

1991, da “Nevermind”
Tutto quello che vi mostrano in televisione, che ascoltate alla radio o che leggete sui giornali, è falso. Non fidatevi, ragazzi, non siete poi così speciali, il vostro show è orribile; è solo un modo per prendervi per il culo, divertirsi alle vostre spalle e fare soldi, tanti soldi.

DUMB

1993, da “In Utero”
Perché loro riescono ad essere felici? Io non sono come loro, non so esserlo, non riesco a restare attaccato alla TV per dieci ore. Eccetto quelle loro scatole luminose, non hanno assolutamente nulla; nulla per cui valga la pena lottare, svegliarsi ogni mattina o fare i conti la sera. Dunque, mi domando, chi è davvero stupido?

MOLLY’S LIPS

1992, da “Incesticide”
I baci di Molly, l’unica cosa che conta?

STAY AWAY

1991, da “Nevermind”
Troppo complicato amarsi, restare vicini per tutto questo tempo. Il veleno, alla fine, ti spingerà lontano e se non fai abbastanza in fretta, in un modo o nell’altro ti ucciderà. Perché, in fondo, ogni cosa è il suo contrario: il molto è poco, la luce è buio, l’amore è rabbia.

HEART-SHAPED BOX

1993, da “In Utero”
Eppure restiamo immobili, chiusi in queste belle scatole a forma di cuore. Ma, si sa, il cuore è cieco. È un fiore carnivoro che brama il sangue ed il controllo; questo è il suo unico vero obiettivo e finché non lo avrà realizzato, non si darà pace. Mai.

WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT

1994, da “MTV Unplugged In New York”
Un bel giorno, ottenuto il suo compenso, andrà via. Non potrai fare nulla per fermarla; il suo destino è già scritto, ascoltalo tra i pini. Sarà un treno, alla fine, incurante delle nostre emozioni e dei nostri bisogni, a portarcela altrove.

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About The Author

Michele Brigante Sanseverino, poeta, scrittore, ingegnere elettronico. Ha pubblicato "Il Covo Dei Briganti" (poesie), "Ultravioletto" (poesie) ed "Ummagumma" (favole del tempo andato). A breve verrà pubblicata la nuova raccolta di poesie "Per Dopo la Tempesta". Pubblica articoli di approfondimento musicale sia su "Paranoid Park" (www.paranoidpark.it), che su "Indie For Bunnies" (http://www.indieforbunnies.com).

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