venerdì, Novembre 6, 2026
Parco Paranoico

Petrichor, Struggles With Syntax

Mik Brigante Sanseverino Novembre 25, 2021 Dischi Nessun commento su Petrichor, Struggles With Syntax

La richiesta che pervade tutto l’album, attraversandolo da cima a fondo, da canzone a canzone, tanto nei momenti più incisivi e rumorosi, quanto in quelli più leggeri e melodici, è quella del rinnovamento. Rinnovamento che, però, non va inteso nel senso materiale, effimero e utilitarista del termine, quello che, spesso, contraddistingue le nostre giornate, ma si tratta di qualcosa di più intimo e profondo, la conclusione di un processo catartico che ci consenta di relazionarci col mondo esterno e con gli altri in una maniera completamente diversa rispetto al recente passato: più consapevole, più lucida, più determinata.

Le ambientazioni sinistre e spigolose di “Derelict”, la ritrovata energia di “Hand Of God”, le accattivanti trame di “Ticky”, il tocco ironico e veritiero di “Jung Dreams”, sono le armi con le quali la band inglese tenta di ricostruire un mondo fatto da persone, da rapporti umani, da vere emozioni; un mondo che era stato, letteralmente, travolto dai mesi di pandemia, lasciando dietro di sé le macerie e i detriti del dolore, della sofferenza, della rabbia e del timore verso tutto ciò che ci appare estraneo e non conforme ai modelli “suggeriti” dai media.

Ma tutti noi, in quanto esseri umani, non possiamo limitarci a vivere in questa dimensione fasulla e irreale, abbiamo bisogno dei sapori, dei rumori, dei profumi del mondo esterno, abbiamo bisogno di respirare l’aria fresca dopo un temporale, di toccare le foglie ancora bagnate, di osservare il nostro riflesso nelle pozzanghere, di scambiarci qualche parola mentre passeggiamo l’uno accanto all’altro, magari fissando il mare o l’orizzonte o la città che inizia rapidamente a vivere e affannarsi. Qualsiasi cosa, purché ci liberi dalla prigione di solitudine, di individualismo e di paura nella quale altri interessi – interessi che non hanno nulla a che vedere con la nostra salute fisica e mentale – vogliono tenerci confinati. “Petrichor” è la voce di un nuovo inizio, il respiro di una Terra che rinasce, il seme della speranza che rifiorisce dopo un brutale e distruttivo inverno.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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