giovedì, Ottobre 22, 2026
Parco Paranoico

Pleiades EP, Velvet Velour

Mik Brigante Sanseverino Dicembre 27, 2020 Dischi Nessun commento su Pleiades EP, Velvet Velour

Nei tempi antichi le Pleiadi venivano utilizzate dai naviganti per non smarrire la propria rotta nel buio della notte. Valeria Valuiskaya, in questo suo progetto artistico, le utilizza per mantenersi e mantenerci vivi, per non farci sprofondare nell’oscurità dei tempi moderni; ciò si traduce, musicalmente, in sonorità elettroniche cupe, che tentano di mitigare il loro gelido respiro con il calore delle armonie vocali di Valeria, intrise di electro-pop, di sintetizzatori e di reminiscenze di uno spensierato passato, quello delle atmosfere darkwave degli anni Ottanta e Novanta.

Il risultato è un viaggio nei meandri misteriosi ed inesplorati dello spazio, verso un futuro che ci appare sempre più ostico, più ostile e più ossessivo, verso un domani che non ci offre alcuna certezza, se non quella della bellezza dell’Universo, della poesia celata in un cielo stellato, nel quale le sette sorelle continueranno a brillare e a indicarci una direzione da percorrere. Verso la salvezza, verso la consapevolezza dei propri limiti, verso la serenità, verso quella che possiamo considerare la nostra casa.

“Pleiades”, dunque, è l’incontro di due correnti, una fredda ed una calda, nel bel mezzo dell’oceano; un incontro capace di sprigionare una grande quantità d’energia, per cui, adesso, sta a noi se incanalarla in qualcosa di positivo e costruttivo, seguendo le ritmiche in controtempo delle sue ballabili e malinconiche armoniche oppure se vogliamo davvero permettere alla negatività ed al nichilismo di avere la meglio e dare vita ad una tempesta in grado di travolgere e distruggere tutto, compresi i nostri stessi ricordi, i nostri sogni, il nostro comune futuro.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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