venerdì, Novembre 6, 2026
Parco Paranoico

Kein Traum, Laura Vittoria

Mik Brigante Sanseverino Luglio 15, 2025 Dischi Nessun commento su Kein Traum, Laura Vittoria

A volte le nostre percezioni non appartengono al mondo tangibile, ma galleggiano in una zona franca tra il pensiero e il sentire, tra lo spirito e la carne, e rivelano che ciò che chiamiamo realtà è solamente, invece, una delle tante possibili rappresentazioni del mondo. È da questo spazio interstiziale che prende forma “Kein Traum”, l’album di Laura Vittoria, un disco che si muove come un sogno molteplice, sfaccettato, eterogeneo, in cui si riflettono e si smarriscono undici tracce dai contorni evanescenti, scolpite nell’ombra della notte e nella luce fioca di una coscienza che ancora resiste.

Ci sono sogni sospesi, sogni spezzati, sogni dimenticati. Sogni mai sognati. Ma è proprio in questa frattura dell’immaginario che Laura Vittoria cesella il suo linguaggio sonoro ed emotivo: minimale, essenziale, eppure profondamente evocativo. Le sue composizioni elettroniche non si limitano a costruire atmosfere, ma aprono fenditure nel reale, crepe attraverso le quali è possibile intravedere ciò che sta oltre – oltre l’umano disincanto, oltre le colpe di un pianeta ormai consumato dal proprio stesso rumore, oltre l’eco muta di guerre che si rincorrono come spettri insaziabili e feroci.

In questa corsa verso l’altrove, “Kein Traum” ci accompagna fuori dai confini prestabiliti del pensiero, oltre i dibattiti logorati della politica, oltre le morali da discount, oltre i peccati comuni di una società che ha smarrito i suoi ideali più profondi, quelli capaci di far tremare il cuore ed incendiare l’anima. Laura Vittoria, come un’astronauta solitaria, nella sua nebulosa di Andromeda, abita un universo altro. Un universo in cui i sintetizzatori, gli archi e le tastiere non sono solamente strumenti musicali, ma correnti vitali, pulsazioni inquiete che si muovono libere, rincorrendo nuove direzioni ed accarezzando il rischio.

“Kein Traum” è un’opera che non chiede certezze, ma fornisce domande; che non propone consolazioni, ma offre visioni lisergiche; che non indica una via d’uscita, ma la possibilità – rara e preziosa – di restare in ascolto delle proprie paure inconfessate, di guardare l’abisso senza chiudere gli occhi, di attraversare l’ombra per toccare quella verità che, solitamente, nascondiamo sotto le rassicuranti e comode coperte del nostro quotidiano. Affiancata da Marco Fasolo, Laura Vittoria tesse un lavoro complesso, stratificato, intensamente suggestivo. Un disco che vive in equilibrio tra due dimensioni: tra il reale e l’immaginario, tra l’incanto e il disincanto, tra la crudezza del vivere e la leggerezza della fuga. E mentre le parole si fanno intime ed i passaggi strumentali sussurrano riflessioni sottili, “Kein Traum” tenta – con grazia e coraggio – di far emergere l’inconsueto, di riportarlo a galla, di farlo vibrare nella carne del presente.

Un sogno, certo. Ma non uno qualsiasi. Un sogno che ha scelto di non finire.

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About The Author

Michele Sanseverino è un ingegnere elettronico amante della poesia, della letteratura, dei viaggi e della musica. Creatore della webzine musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e membro dello staff di Indie For Bunnies (www.indieforbunnies.com), ama raccontare la musica, i dischi, i luoghi, i concerti, senza mai perdere di vista il nostro presente. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli pubblicati su Paranoid Park ed Indie For Bunnies che ripercorrono un po' del nostro cammino dalla fine della pandemia. Altre raccolte di poesia: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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