venerdì, Settembre 25, 2026
Il Parco Paranoico

Distance In Static, Bonobo

Mik Brigante Sanseverino Settembre 22, 2026 Dischi Nessun commento su Distance In Static, Bonobo

Il tempo intreccia i suoi fili in modi inimmaginabili. Non è soltanto un concetto fisico: possiede una forza immaginifica e fantastica preponderante, scolpisce incessantemente le emozioni, dischiude prospettive imprevedibili, rielabora i paesaggi del passato con tratti completamente nuovi, lasciandoci la sensazione profonda di essere stati parte di un disegno molto più vasto e misterioso di quanto avremmo mai potuto comprendere.

Bonobo cerca di seguirne i fili invisibili, entrando in sintonia con le loro traiettorie attraverso la musica. Lascia da parte le percezioni fisiche, le certezze, i timori e le preoccupazioni, per abbracciarne, invece, le evoluzioni non lineari, i passaggi dimensionali, i salti in avanti e le improvvise ricadute all’indietro. Come un discepolo che, finalmente, contempla ciò che ha sempre avuto intorno a sé, con occhi completamente nuovi, e vi scopre ombre, dettagli, raccordi, bellezze e baratri che non aveva mai veduto prima.

È uno sguardo dominato dalla musica. Musica che si fa luce, che oltrepassa lo spettro limitato della vista umana e si apre ad albe e tramonti paralleli, scoprendo una luminosità pallida e frammentata che ancora non sa di essere un nuovo universo. Intanto, onde di energia attraversano il vuoto e lo trasformano in un foglio bianco sul quale scrivere altre storie, riscoprire quelle antiche, vivere quelle che non appartengono ancora ad alcun futuro possibile, ma a una trama intrecciata, assurda, enigmatica e seducente di futuri e cicli di vita. Una trama che finisce per assomigliare, sempre più, alle stratificazioni sonore di questo disco: melodie eterogenee, spaccati di esistenza, sogni inconfessati, testimonianze e memorie di sentimenti strappati.

Tutto concorre a dare forma e sostanza a un organismo vivido e pulsante: beat elettronici onirici, meditazioni ambient, escursioni sperimentali attraverso territori cosmopoliti e metropolitani, divagazioni ricercate e jazz. E mentre il suono continua a mutare, le diverse collaborazioni lasciano emergere umanità, sentimenti e narrazioni lontane tra loro per latitudine, attitudine, epoca e percorso, ma accomunate dalla stessa passione incrollabile e premurosa per la condivisione artistica. È il dono ricevuto e restituito, il linguaggio comune e universale che diventa l’unico, affascinante tratto d’unione fra linee di basso e ritmiche suadenti, fra ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora essere. Fra queste molteplici stagioni e queste molteplici vite.

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About The Author

Michele Sanseverino è poeta, scrittore e ingegnere elettronico. Creatore della webzine di approfondimento musicale Paranoid Park (www.paranoidpark.it) e collaboratore della webzine IndieForBunnies (www.indieforbunnies.com), intreccia analisi critica e sensibilità letteraria in uno sguardo che attraversa musica, poesia e cultura contemporanea. Nel 2025 ha pubblicato la raccolta di poesie "Poesie senza parole: cartografie di un lato nascosto", opera che esplora le zone d’ombra e le risonanze interiori del vivere. Nel 2026 è la volta di "Il covo dei giorni dispari: poesie dal margine dei poeti estinti", per chi non si risonosce nei giorni uguali agli altri. Nel 2025 ha pubblicato l'antologia "Cronache Dal Parco Paranoico: Canzoni, Visioni e Futuri Mai Nati", articoli tratti dalla webzine Paranoid Park che ripercorrono il nostro cammino dalla fine della pandemia ad oggi. Inoltre: "Ultravioletto: riedizione fluida" e "Frammenti di tempesta: riedizione fluida"

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